venerdì, 25 settembre 2009

Un desiderio.

Un caro saluto a voi bambini e un fortissimo abbraccio.
Siete sempre nei miei pensieri. Vi lascio una breve poesia, tutta per voi.
Paola



Il giorno più bello della storia
di Gianni Rodari       
 
S’io fossi un fornaio
Vorrei cuocere un pane
Così grande da sfamare
Tutta, tutta la gente
Che non ha da mangiare
Un pane più grande del sole
Dorato profumato
Come le viole
Un pane così
Verrebbero a mangiarlo
Dall’India e dal Chilì
I poveri, i bambini
i vecchietti e gli uccellini
Sarà una data da studiare a memoria:
un giorno senza fame!
Il più bel giorno di tutta la storia.
postato da: FireArrow alle ore 13:38 | link | commenti | commenti (pop-up)
categorie: poesie
domenica, 12 luglio 2009

 E' caduto un dentino da latte!! Lo appoggiamo qui vicino alla porticina del topolino così lui arriva, lo misura, lo valuta e ti lascia qualche monetina

SAM: quante monetine esattamente?

ALE: a me una volta per un incisivo che spazzolavo ogni sera mi ha dato 5 euro

SAM: wow! 5 euro sono un sacco di soldi

ALE: invece per un canino così sporco che abbaiava solo 20 cents

SAM: e il topino che fa con sti dentini?

ALE: li porta tutti lassù

SAM: lassù dove?

ALE: là! ...nella via lattea!!

postato da: alebenfenati alle ore 07:29 | link | commenti | commenti (pop-up)
categorie:
mercoledì, 01 luglio 2009

Ciao piccoli

Ho letto le vostre ultime notizie ed ho visto le vostre foto con commozione e tenerezza. Vorrei davvero tanto essere lì accanto a voi e darvi un segno tangibile di aiuto. Purtroppo sono lontana ma grazie ad Internet questa distanza non esiste. Quindi se i vostri educatori, che già svolgono un meraviglioso lavoro con voi hanno bisogno anche di me, sono qui. Sono un insegnante di sostegno e mi occupo da molto tempo di bambini che hanno difficoltà a portare a termine con profitto le attività didattiche. E' un lavoro che mi gratifica e mi riempie di gioia e di orgoglio più di qualunque altra cosa al mondo.
In questi anni ho portato avanti molti progetti con i bambini, anche a livello di informatica, e mi piace condividerli con voi.
P.S. Il mio nick è Korus... un nome fittizzio per la rete ma sul mio lavoro, nel mio rapporto con gli altri, preferisco essere chiamata col mio nome: Angela.
Ed ora vi presento un libro game realizzato da me qualche po' di tempo fa. Spero che vi piaccia...
Se sarà così molto presto ve ne farò vedere un altro. OK?
Un abbraccio a tutti, vicini e lontani.
Questo mi è stato ispirato dalla storia di Harry Potter, lo conoscete? Il bambino maghetto?

http://www.angelasantoro.com/Harry%20Potter%20libro%20game.pps

Buon divertimento.
postato da: Korus alle ore 09:30 | link | commenti | commenti (pop-up)
categorie: esperienze
martedì, 02 giugno 2009

Una testa tra le nuvole

Vi mando i miei saluti - Pedro, Rob e Camyla - e vi stringo in un affettuoso abbraccio, raccontandovi la storia di una persona che ci ha lasciato un'importante eredità.EinsteinC'era una volta un ragazzo con gli occhiali. Era nato a Ulm, in Germania, nel 1879. Non era uno scolaro brillante e aveva sempre la testa tra le nuvole. Era timido, amava star solo, camminava nei boschi, guardava le stelle.

Fece il Politecnico a Zurigo, e andò a lavorare all'Ufficio brevetti di Berna, un posto dove vanno gli inventori a depositare le loro scoperte per assicurarsene la proprietà. La sera scriveva fitto fitto su certi suoi fogli, riempiendoli di formule. Dopo tre anni spedì tutto ad una rivista di Lipsia, "Gli annali di fisica", e non solo fu preso sul serio, anche se aveva solo ventisei anni, ma diventò una celebrità.

In quei fogli aveva dimostrato che lo spazio non è come se lo immaginava Newton, ovvero una specie di tavolo da biliardo su cui rotolano Terra e Sole, stelle e pianeti. È invece come un foglio di plastica, curvo, che s'incurva di più quando ci rotola sopra qualcosa di pesante.

Dimostrò anche che il tempo non è uguale dappertutto, cambia a seconda del posto in cui ci si trova, anzi della velocità del posto in cui ci si trova. Sulla Terra è sempre uguale a se stesso, è il tempo che noi conosciamo, ma lontano, nello spazio, il tempo rallenta se la velocità aumenta e, insieme, lo spazio si curva e la massa si dilata.

Tutto questo è espresso in formule matematiche e costituisce la "teoria della relatività", e il giovanotto con la testa tra le nuvole è Albert Einstein. Se vi sembra impossibile che le cose possano cambiare così, a seconda del punto di vista, provate a pensare all'aria: per voi che ci state dentro è impossibile farvi un bernoccolo sbattendoci su, ma lo shuttle che rientra dallo spazio, se non calcola bene l'inclinazione per entrare nell'atmosfera, purtroppo ci si sfracella contro.

web2mc_einstein

tratto da "366 storie della buonanotte" di Teresa Buongiorno.

postato da: FireArrow alle ore 17:04 | link | commenti (2) | commenti (2) (pop-up)
categorie: i nostri racconti per voi
domenica, 12 aprile 2009

Le uova degli Zar

Nell'inviare i miei più cari auguri a Pedro, Rob e Camyla, che stringo in un affettuoso abbraccio, vorrei raccontare la storia di un'usanza diventata - oramai per tutti - irrinunciabile.

 uovo

LE UOVA DEGLI ZAR

Il primo a trovare una sorpresa nell’uovo di Pasqua fu il re di Francia Francesco I, nel Cinquecento: dentro un vero guscio trovò una minuscola incisione in legno della Passione di Gesù. Ma l’uovo più famoso del mondo è quello che la duchessa Carlotta d’Orléans regalò alla regina d’Inghilterra nel Settecento: un uovo d’avorio, con dentro un uovo in oro e smalto bianco, con dentro una gallinella d’oro e rubini, con dentro una coroncina di gemme. La regina d’Inghilterra regalò quell’uovo a sua figlia, che sposò il nonno della regina di Danimarca. La regina di Danimarca ereditò l’uovo e lo lasciò a sua figlia, che lo regalò al re Cristiano IX di Danimarca, padre di quella principessa Dagmar che sposerà lo zar Alessandro III di Russia diventando zarina. La zarina non potrà avere l’uovo con la gallina d’oro (che resterà a Copenaghen, al Castello di Rosenborg), ma ne parlerà tanto che per la Pasqua del 1884 lo zar gliene farà fare uno uguale dall’orafo di corte, Carl Fabergé. Da quell’anno, ad ogni Pasqua, la zarina ricevette il suo uovo con sorpresa e quando lo zar morì fu il figlio, Nicola II, a regalare alla mamma zarina l’uovo di Pasqua, in più ne fece fare uno anche per sua moglie. In tutto, le uova che Fabergé ha creato per gli zar sono 58: c’è l’uovo dell’albero delle arance, che nasconde tra le foglie d’agata un carillon con il canto dell’usignolo, e l’uovo dell’incoronazione che ha dentro una piccola carrozza, l’uovo bocciolo di rosa e l’uovo con il cigno. Nasce così l’usanza di regalare, per Pasqua, uova con sorpresa. Chi non può regalarle d’oro le regala di cartone, di zucchero, di cioccolata, per augurare una vita piena di dolcezza e sorprese gradevoli.

uovo_faberge
tratto da "366 storie della buonanotte" di Teresa Buongiorno.

postato da: FireArrow alle ore 21:24 | link | commenti | commenti (pop-up)
categorie: auguri, i nostri racconti per voi
sabato, 11 aprile 2009

Buona Pasqua


Che sia per tutti una Pasqua serena.
Che lo sia soprattutto per i bambini, gli anziani e gli ammalati.
Per chi è solo e per chi si sente solo.
Una lieve carezza agli abitanti d'Abruzzo.
Buona Pasqua a tutti i Redattori ed agli autori
postato da: Korus alle ore 18:14 | link | commenti | commenti (pop-up)
categorie: auguri
domenica, 05 aprile 2009

Mostra pittorico/fotografica/espressiva Permanente

Così per Caso è nata, su Facebook, con alcune amiche l'idea di una mostra permanente, tenuta dai bambini a sostegno delle adozioni a distanza, saranno pubblicati disegni, fotografie (ma senza volti di bambini), poesie, file audio insomma qualsiasi forma comunicativa prodotta dai bambini. Non ci sono premi, solo il piacere di vedersi pubblicati sul blog creato all'uopo e se riusciamo l'attestato di partecipazione:

piccolemani

Esperanza farà la sua parte con Rob, Camyla e Pedro... voi, zii e zie, vi vengo a cercare a casa!!!!!
Sguinzagliate figli, nipoti, cuginetti, vicini di casa...  insomma battetevi i piedi nel *ulo (metafora per indicare datevi da fare...
postato da: vnnvvvn alle ore 17:46 | link | commenti | commenti (pop-up)
categorie: news, info
sabato, 28 marzo 2009

TUTTI CRESCONO

Una volta l'uomo era un bambino,
il gatto una volta era un micino.
Cresce il cucciolo e diventa cane.
I girini diventano rane.
Un piccolo arbusto diventa una pianta,
un uovo diventa un uccello che canta.
Se tutte le cose crescon da sè,
perchè i vestiti non crescono con me?

P. FISCHER
postato da: riuriuchiu alle ore 14:29 | link | commenti (1) | commenti (1) (pop-up)
categorie: filastrocche
venerdì, 13 marzo 2009

Mea culpa



Lascia che ti racconti, figlio,
della pena che mi lacera le carni.
Lascia che ti parli di ciò che provo
quando mi perdo nel pozzo fondo
degli occhi tuoi tristi  e neri.

Delle sofferenti doglie
che mi comprimono le  viscere
quando la mano tendi ad afferrar
quel tozzo di pane, duro e nero,
sotto lo sguardo indifferente
di chi dedito è a pranzi luculliani.

Guardo le mie mani vuote
sentendomi impotente.
Solo una lacrima a confondersi
con le tue, ma non servirà a saziare
la tua fame, né alla tua sopravvivenza.

Pace a te! In quell' arida terra
riposa un corpo nato condannato,
ed anche per colpa mia,
prematuramente sotterrato.
postato da: Korus alle ore 15:25 | link | commenti (1) | commenti (1) (pop-up)
categorie: cristalli di quarzo
giovedì, 05 marzo 2009

Filastrocca dei denti sani

Denti robusti di  bravi castori,
 grandi e potenti come trattori.
Denti appuntiti e avvelenati,
 denti di brutti serpenti arrabbiati.
Denti di squalo fitti e taglienti,
zanne d'avorio di enormi elefanti.
Denti di nonno, di mamma, di zio,
denti di bimbo che poi sono io:
denti affacciatevi sopra ogni viso,
questo è il momento di un grande sorriso.


(Bruno Tognolini, La melevisione)
postato da: riuriuchiu alle ore 15:54 | link | commenti (2) | commenti (2) (pop-up)
categorie: filastrocche

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